Resistenza

La resistenza o resistore, è un componente utilizzato sia in elettrotecnica che in elettronica. Deve il nome, alla sua caratteristica di opporsi (fare resistenza) al passaggio della corrente che la attraversa. Ovviamente affinchè questo avvenga deve applicata una tensione (differenza di potenziale) ai suoi capi. Questa tensione può essere fornita da una batteria, o da un circuito elettrico più complesso comunque collegato ad una fonte di alimentazione elettrica.

Un’altra importante caratteristica della resistenza attraversata dalla corrente (flusso di elettroni), è quella di generare calore. Il forno elettrico, la stufa elettrica, lo scaldabagno elettrico, la lavatrice, la lavastoviglie, il ferro da stiro, il phon, hanno al loro interno una resistenza che viene utilizzata proprio a questo scopo: riscaldare. Anche la vecchia lampadina, per intendersi quella con il bulbo di vetro e il filamento in tungsteno, è una resistenza. Infatti non appena la corrente attraversa il filamento esso si riscalda fino a diventare incandescente, producendo luce e calore.

In elettronica questa caratteristica è tuttaltro che ricercata. I surruscaldamenti infatti sono molto spesso all’origine della maggior parte dei guasti e vanno quindi evitati il più possibile; per questo motivo è importantissimo, in fase di progettazione, scegliere (tramite semplici calcoli matematici) resistenze di loro valore adeguato, e che siano anche in grado di dissipare (disperdere) senza danno il calore prodotto.

I valore di ogni resistenza, ovvero la sua “capacità frenante”. viene espresso in una unità di misura detta Ohm. Il simbolo degli Ohm è la lettera greca omega (Ω). mentre la capacità massima di  potenza elettrica che è in grado di sissipare si misura in Watt (W) o frazioni di Watt. (1/4W, 1/2W ecc.)

Esistono molti tipi e diversi di resistenza, ma quelle che useremo in elettronica hanno generalmente questo aspetto:

Ecco come si presentano le resistenze più comunemente utilizzate in elettronica.
Ecco come si presentano le resistenze più comunemente utilizzate in elettronica.

Come potete vedere nell’immagine a sinistra di questo paragrafo, sulla maggior parte di loro non è indicato il valore seguito dal simbolo Ω o quello della massima potenza dissipabile in W, questo non è possibile perchè le dimensioni sono talmente piccole da renderlo nella maggior parte dei casi impossibile o cumunque poco leggibile. E’ per questo motivo che per rendere facilmente leggibile il loro valore e la tolleranzae loro coratteristiche è stato deciso di ricorrere ad un particolare codice dei colori. Quegli stessi colori che vedete posti tutti intorno al corpo delle resistenze medie e piccole che sono quelle che useremo più avanti.

Codice dei colori che consente di risalire al valore delle resistenze in esame.
Codice dei colori che consente di risalire al valore delle resistenze in esame.

Come evidenziato nella tabella in alto, ogni colore, corrispondere ad un numero, oppure a un fattore di moltiplicazione, oppure ancora a un valore che indica la tolleranza di precisione del valore di resistenza dichiarato. Tutto dipende dalla posizione in cui si trova.

 

la resistenza

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